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Alberi amici

 

Gli Alberi Amici sono alberi piantati da chiunque desidera vedere germogliare un altro Albero Falcone in un giardino pubblico della sua città, nel cortile della sua scuola o in qualsiasi spazio che lo possa accogliere.

 

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 Un Albero Falcone, albero di limoni, piantato dal Liceo Giulio Cesare, Roma.

Un Albero Amico a Milano: una magnolia che fiorisce dal 1993

Albero Amico_Istituto Marignoni Polo_MilanoL'Istituto Marignoni Polo ha dedicato una magnolia alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutte le vittime coinvolte nelle stragi nel 1993. Lasciamo che a descivere questa scelta ed esperienza siano le parole del Dirigente Scolastico Pietro De Luca:

"Nel 1993, con l’allora Coordinamento delle scuole, abbiamo piantato una magnolia nei giardini di via Benedetto Marcello davanti al Liceo scientifico Volta (scuola appartenente al Coordinamento), nel corso degli anni abbiamo chiesto al Comune di Milano di intitolare i Giardini a Falcone e Borsellino ed ufficialmente il Comune lo ha fatto nel 2010: adesso sotto la rigogliosa magnolia è stato posto un cippo con le foto dei Giudici ed i nomi di tutte le vittime di capaci e via D’Amelio. Tutti gli anni il 23 maggio ed il 19 luglio ci troviamo con le scuole e la cittadinanza ai giardini, alla presenza delle Istituzioni, magistrati, personalità del mondo della cultura, per il ricordo  delle stragi che  culminano con il suono della sirena della vicina caserma dei vigili del fuoco alle 17.58 (il 23 maggio) e alle 16.58 (il 19 luglio)". 

 Albero Amico_Istituto Marignoni Polo_Milano    Albero Amico_Istituto Marignoni Polo_Milano

 

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A Viganò nasce un Albero Amico: un Ulivo

Albero Amico_Vigano momento di inaugurazione.jpgA Viganò, in provincia di Lecco, gli alunni della classe quinta della Scuola Primaria insieme alle loro maestre, nell'ambito di una giornata di commemorazione organizzata a giugno insieme all'Amministrazione Comunale di Viganò,  hanno commemorato li giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta piantando un ulivo a loro dedicati. 

"I ragazzi, dopo aver letto alcune frasi significative pronunciate dal giudice, hanno cantato un brano dal titolo "Il rap del Falcone", scritto da loro appositamente per l'occasione. 
La parte musicale è stata composta ed eseguita da Alessio Pamovio, esperto di musica che opera nella scuola. Nel testo presentato, i ragazzi hanno voluto comunicare i valori che Giovanni Falcone ha loro insegnato: il coraggio della verità, il senso del dovere, il collaborare, l'impegno Al termine dell'esecuzione del pezzo, davvero bello e ricco di spunti, gli alunni hanno lanciato nel cielo dei palloncini colorati, mentre si procedeva alla piantumazione di un piccolo ulivo. Accanto alla pianta, è stata anche posta una targa che recita: L'Albero di Falcone - Si può essere piccoli "grandi" eroi nella vita di tutti i giorni - Gli Alunni della Classe 2006 - con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale" (Casateonline 10 giugno 2017).

 

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Un nuovo Albero Amico a Verona: un Pero Fiorito

01.jpgUn nuovo Albero Amico si aggiunge: è stato piantato dagli studenti dell'IC “Chievo – Bassona – Borgo Nuovo” di Verona insieme ai loro professori ed è un Pero fiorito, scelto perché fiorisce proprio nei giorni in cui è avvenuta la Strage di Capaci. Un Albero che con i suoi fiori apre alla speranza di un futuro migliore.  Ecco l'esperienza raccontata dai docenti:

Si è tenuta il 23 maggio 2017 presso il cortile della Scuola Fainelli la piantumazione dell’albero donato da Amia in ricordo del giudice Giovanni Falcone e di tutte le vittime di mafia. Gli studenti delle classi prime, diretti dal prof. Resimini, hanno cantato e suonato la canzone “Pensa” accompagnati dagli studenti di tutte le altre classi che hanno appeso i loro messaggi sull’albero, così come avviene da venticinque anni in Via Notarbartolo a Palermo. Alla cerimonia sono intervenuti il Vice-Prefetto Tortorella, l’assessore all’Istruzione Benetti, il  Vice Provveditore Lo Duca, il Presidente della Terza Circoscrizione Paci e il Responsabile Settore Giardini di Amia Magnano e la Dirigente dell’IC 6 Mariangela Persona. Particolarmente toccante il discorso del Vice-Prefetto che ha ricordato un incontro con il Giudice Falcone a Roma poche ore prima della strage di Capaci. Il monito ai ragazzi presenti è stato di non pensare che la mafia sia una cosa lontana da Verona ma una minaccia reale che persiste su tutto il nostro Paese.

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Un nuovo Albero Amico a Roma Corcolle: una Magnolia

06 Albero Amico IC San Vittorino_Roma.jpgUna giovane magnolia dedicata a GIovanni Falcone è stata piantata dai ragazzi dell'l'IC "San Vittorino - Corcolle" di Roma. Ecco le parole del Prof. GIanfranco Ferrari:

"In occasione del 25° anniversario della Strage di Capaci, gli alunni e i docenti del plesso di San Vittorino, Primaria e Secondaria dell'IC "San Vittorino - Corcolle" di Roma, hanno pensato di mettere a dimora una magnolia nel giardino della scuola esprimendo i loro pensieri, le emozioni e sensazioni derivanti dall'approfondimento della figura di Giovanni Falcone. E' scaturita una manifestazione ricca di riflessioni, propositiva per il senso civico e in vari momenti veramente toccante, coinvolgendo anche i familiari. Alla manifestazione ha partecipato la Banda musicale della polizia locale di Roma Capitale. All'evento è stato dato il nome "Per questo siamo..." 

 

 

 

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Si aggiunge un Acero: un nuovo Albero Amico a Sondrio

 Albero Amico_SondrioI ragazzi delle classi  III A III B e III C della Scuola Secondaria Luigi Torelli di Sondrio (Istituto Comprensivo Paesi Retici) in occasione del 23 maggio 2017 hanno dedicato un albero del giardino scolastico, un robusto Acero, intitolandolo al giudice Giovanni Falcone. Sotto di esso è stato posto un cippo  con la relativa targa.

Ecco la loro esperienza raccontata dal loro professore, Marco Bordoni: “Abbiamo svolto una mostra con disegni e fumetti sulla vita di Giovanni Falcone e al termine posto un cippo su un albero del nostro giardino scolastico, chiedendo che poi venisse ufficialmente riconosciuto come "Albero Falcone" dal Comune di Sondrio. L'albero che noi abbiamo deciso di scegliere come nostro "Albero Falcone" è un esemplare di acero. Per quanto riguarda i pensieri degli studenti... sono ancora appesi all'albero, nel senso che, partendo da un'idea di installazione di Joko Ono vista nei giardini della Collezione Guggenheim a Venezia alcuni anni fa, si è pensato di appendere, con mollettine minuscole, i pensieri dei ragazzi a fili che cadevano dall'albero e lasciare che queste riflessioni personali e nascoste mano a mano si sciogliessero a contatto con gli agenti atmosferici e quindi entrassero a far parte del "mondo" ”. 

 

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 Un momento della mostra dedicata a Giovanni Falcone     Albero Amico_Sondrio

 

Un nuovo Albero Amico a Gussola (Cremona)

 

Albero Amico _Gussola con studenti.jpgUn nuovo Albero Amico fatto di filo è nato dalle mani degli studenti della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo Dedalo2000 insieme alla loro M.a Paola Mazzolini che così spiega il percorso:

"L'albero della legalità è stato posto in piazza il giorno 23/5 carico di tutti i pensieri dei bambini sulla legalità posti vicino a frasi di suo fratello e del suo caro amico Paolo Borsellino.

Le morti di Giovanni e di Paolo hanno provocato una ferita in cui sono state conficcate radici che noi insegnanti dobbiamo sempre nutrire con i sogni e le possibilità  dei nostri alunni ricordando sempre che prima di tutto c'è  la poetica della vita e l'impegno per realizzarla".

 

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Un nuovo Albero Amico ad Ivrea con tecnica del riciclo

Albero Amico ad Ivrea 1.jpgUn nuovo Albero Amico è stato realizzato nella scuola Secondaria di Primo grado "Giovanni Falcone" dell'Istituto Comprensivo di Ivrea II dagli alunni delle classi terze insieme alla loro insegnante Simona Annalisa Fornelli che qui ci racconta la sua esperienza:

"Gli alunni hanno partecipato ad un progetto sulla legalità incentrato sulla figura del giudice che si è concluso il 23 Maggio 2017, in occasione del venticinquesimo anniversario della Strage di Capaci, con la realizzazione di un "particolare" Albero Amico. Nell'ingresso della nostra scuola, infatti, era stato installato precedentemente un albero realizzato dal prof. Alfredo Samperi impiegando materiale di riciclo; il progetto gli ha ridato "vita" grazie alla collocazione sui suoi rami, come se fossero foglie, delle riflessioni dei nostri studenti su Giovanni Falcone e sul valore della lotta alla criminalità che la sua figura rappresenta".

 

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Un nuovo Albero Amico a Grumo Appula (BA)

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Un nuovo Albero Amico si è aggiungo a Grumo Appula (BA): un giovane ulivo, simbolo di pace  e di impegno nella lotta alla mafia.

Di seguito l'esperienza dei ragazzi e dei loro insegnanti.

Quest’anno, in occasione del XXV anniversario  delle stragi di Capaci e via d’Amelio, Grumo fa sentire la sua voce. Lo fa  la classe V C del plesso Devitofrancesco, dopo un percorso sulla legalità iniziato il 21 marzo con la “Giornata in ricordo delle vittime delle Mafie”. Il momento finale oggi, 26 maggio, con l’inaugurazione dell’Albero Amico, un albero della legalità gemellato con l’Albero Falcone, cresciuto  di fronte la casa del giudice a Palermo, diventato ormai un simbolo non solo per i Palermitani, ma per tutti coloro che, in Italia e nel mondo, si uniscono nella lotta alla mafia. #PalermoChiamaItalia. Grumo risponde all’appello di Palermo con un albero gemellato che accoglierà tutti i pensieri  e le riflessioni dei ragazzi di classe quinta. Si tratta di un alberello di ulivo, che la stessa classe V C ha piantato nel giardino della scuola qualche anno prima. Un alberello che è cresciuto con loro, in questi anni, accompagnandoli nel percorso di crescita scolastico; un ulivo simbolo della nostra terra ed emblema di pace. Tutto torna, nella lotta alla Mafia: la voglia di Pace, la crescita nell’onestà e nella lealtà. Un percorso impegnativo ed ambizioso, che ha coinvolto ed appassionato docenti e ragazzi, anche attraverso la lettura del libro "Perché ti chiami Giovanni". 

La Scuola si fa così  “presidio di legalità”, come ha detto il Ministro dell’istruzione nella cerimonia di commemorazione svoltasi qualche giorno fa a Palermo. 

Le insegnanti della classe V C del C.D. Devitofrancesco di Grumo Appula (Bari): Tiziana Baccelliere; Isabella Regina; Domenica De Paola; Nika Granieri

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Un Albero Amico piantato a Triuggio (Monza e Brianza)

01.jpgIl giorno 2 giugno 2016, in occasione dell'intitolazione della Scuola Primaria di Tregasio, nel Comune di Triuggio, a "Giovanni Falcone", è stato piantato un nuovo "Albero Amico": un giovane Acero, su cui gli studenti hanno attaccato i loro messaggi a Giovanni, messaggi di legalità e di speranza. E' stato il momento finale di un percorso in cui i ragazzi sono stati coinvolti in varie attività per imparare a riconoscere nella legalità un grande valore di convivenza civile. Hanno capito che per essere cittadini attivi devono sempre cercare la verità e difendere la giustizia anche con scelte coraggiose quotidiane. 

 

 

 

 

 

 

 

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Un nuovo Albero Amico in Terra di Puglia

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Lunedì 23 maggio, nell’ambito delle manifestazioni per il 24° anniversario della Strage di Capaci,  gli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Pavoncelli” di Cerignola (FG) hanno commemorato insieme al Dirigente Scolastico Pio Mirra e ai loro docenti, la prof.ssa Rosalba Ricci e la prof.ssa Laura Zefferino, la figura del giudice Giovanni scegliendo di piantare un “Prunus purpureo”. L’albero, con le sue foglie rosse, è dedicato al magistrato che si adoperò per la lotta alle cosche mafiose sacrificando la  sacrificato la propria vita per affermare e tutelare i principi fondamentali della giustizia.

Una targa, posta ai piedi dell’albero, riporta una frase di Giovanni Falcone che recita: “E’ tempo di andare avanti, non più confidando sull’impegno straordinario di pochi ma con l’impegno ordinario di tutti”.

 

 

 

   

 

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Un nuovo "Albero Amico" ad Abbadia Alpina - Pinerolo (Torino)

piantumazione 2.jpgUn nuovo Albero Falcone nasce il 25 maggio 2016 ad Abbadia Alpina di Pinerolo, in
provincia di Torino, piantato dagli studenti della Scuola Media "F. Brignone", al termine di un percorso di legalità sotto la guida dalla Prof.ssa Daniela Carano e dalla Prof.ssa Teresa Saieva. Il nuovo Albero Amico, un giovane ulivo, è stato piantato in una
 bellissima festa alla quale hanno partecipato gli alunni di tutto l'Istituto, i genitori, il Presidio Libera di Pinerolo nella persona del suo Presidente Francesco Incurato, e gli studenti delle scuole superiori, che hanno letto le loro riflessioni.

 icona_pdf.jpg    Scarica riflessione Studenti

    

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Un nuovo "Albero Amico" nel Comune di Aci Castello - Catania

 Il giorno 23 maggio 2016, in occassione dell'Anniversario della Strage di Capaci e di Via D'Amelio, un nuovo "Albero Falcone", un giovanissimo albero di carrubo, è stato piantato nel Comune di Aci Castello, ai piedi del Castello Normanno, dagli studenti degli istituti comprensivi statali "Verga-Falcone" e "R. Rimini".  E' stato scelto l'ingresso del Castello Normanno, spiega l'assessore alla cultura e politiche scolastiche Gisella Patané "perché ogni giorno solcano quella soglia moltissimi turisti siciliani, italiani e stranieri, così che il nostro messaggio e il nostro "No mafia" potesse avere maggiore risonanza". 

 

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Un Albero Amico costruito dalla Scuola Primaria "Arcimboldo" di Cologno Monzese

Camminare sulle gambe di altri uomini (16).jpgL'Albero è stato "riempito" di pensieri degli alunni della V A che di V B, Scuola Primaria "Arcimboldo" - Cologno Monzese  - MIl.

Sotto l'immagine di un messaggio scritto dagli alunni della V A,  l

Lunedì 23 maggio verrà posto nell'atrio della nostra scuola per ricordare il 24 anni dalla sua morte.

Maestra Rosalba Terzi e ALunni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un nuovo Albero Amico a Gazzada Schianno (Varese)

BLITZ23156.jpgUn nuovo Albero Falcone si aggiunge al nostro censimento di Alberi Amici. L’albero è stato piantato il giorno 23 maggio, è un albero di ulivo, “simbolo di pace, ma anche di resistenza e tenacia. E' un albero ancora giovane, come i nostri ragazzi e bisognoso di attenzioni come ogni realtà importante”. L’albero è stato piantato dagli alunni della Prof. Rosella Scaltritti,  ISIS "J.M.Keynes " di Gazzada Schianno (Varese).

 

 

 

 

 

Un nuovo Albero Falcone a Nichelino (TO)

 

Nichelino, 27 maggio 2015 - Una magnolia dedicata a Giovanni Falcone nel giardino pubblico Carlo Alberto dalla Chiesa di Nichelino (Torino). L'Albero Amico è stato dedicato a Falcone nell'ambito del Progetto  "Pillole di Legalità" dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Nichelino e delle scuole della città come segno nel tempo che testimonia l'impegno dei giovani a "non dimenticare".

 

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Come se fossimo a via Notarbartolo. Un albero di limoni, un altro albero Falcone, per continuare a sperare

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Roma - Il Liceo Giulio Ceare, Classe VB pianta un Albero Amico, un albero di limoni, nel cortile della scuola.

 L'esperienza:

"Il lavoro di approfondimento svolto dai miei alunni della quinta ginnasio B su Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e sulla mafia. In occasione delle celebrazioni per gli ottant’anni dell’istituto, i miei alunni hanno organizzato, per due giorni, uno stand “Come se fossimo a via Notarbartolo…Un albero di limoni, un altro albero Falcone, per non dimenticare e per continuare a sperare”.

Su un albero di limoni hanno fissato foglietti con i loro pensieri, su Giovanni Falcone, sulla sua esperienza di vita, sulla sua lotta contro il “mostro” mafia.  

Lo stand è stato un grande successo, un’esperienza formativa e didattica eccezionale, un vero e imprevedibile miracolo: gli alunni si sono sentiti protagonisti in un’attività in cui hanno creduto fortemente, hanno lavorato con grande entusiasmo, hanno svolto i loro compiti con precisione, puntualità e serietà, hanno imparato da illustri esempi di uomini eccezionali valori straordinari, fondamentali per il loro percorso di crescita, si sono emozionati nel presentare il loro lavoro, hanno acquisito fiducia in se stessi, si sono uniti tra loro in un proficuo lavoro di squadra che mai c’era stato prima. E hanno imparato come, con la speranza e la fiducia, che si sostanziano del ricordo di chi ci ha dato tanto al proprio Paese, si possa costruire un futuro migliore.

L’albero, poi, è stato piantato nel cortile della nostra scuola e ogni volta che lo guardiamo pensiamo a Suo fratello e lo ringraziamo nel nostro cuore, anche perché, ne sono convinta, era con noi in quei giorni.

I ragazzi della V B continueranno a lavorare sulla mafia, con letture e approfondimenti".

Prof.ssa Daniela Filareto, Liceo Giulio Cesare, Roma. 

I vostri messaggi

Giovanni Falcone hat uns vorgelebt was wir auf der Welt noch zu lernen haben, dass die Mafia nicht an der italienischen Grenze halt macht. Und er hat uns gezeigt, dass man der Mafia ins Gesicht sehen muss um sie zu besiegen. Danke dafuer.

Traduzione: Giovanni Falcone ci ha dato l’esempio di quanto dobbiamo ancora imparare in questo mondo: che la mafia non si ferma al confine italiano. E lui ci ha dimostrato che si deve guardare la mafia in faccia per sconfiggerla. Grazie per questo.

Anonimo, 16 agosto 2017

 

Caro Giovanni, sono trascorsi 25 anni dalla tua tragica morte e noi allora non c'eravamo. A scuola e a casa però ci hanno raccontato la tua storia e quella del tuo amico Paolo. Abbiamo capito quanto è stato importante tutto quello che avete fatto. La mafia è una malattia contagiosa di cui soffre ancora troppa gente, ma con impegno e onestà troveremo una cura. Gli attentati di questi giorni hanno colpito i bambini, hanno ucciso il futuro. Ma noi non ci arrenderemo e porteremo avanti la battaglia. Per un mondo onesto, in tuo onore, per la tua memoria e quella di tutte le vittime innocenti. GRAZIE GIOVANNI!

Tiziana, 25 maggio 2017

 

Signor Giudice , nei primi tre anniversari della Sua scomparsa, ho pianto lacrime di profondo dolore. Non si trattava soltanto della mia sensibilità di fronte alla tragedia della Sua nobile vita spezzata da storici e criminali interessi, ma anche del gravissimo colpo inferto alla speranza di un futuro di legalità , che Lei alimentava nel cuore dei cittadini onesti. Poi ho capito che il Suo sacrificio non era stato invano , ma aveva lasciato una traccia indelebile nella storia di questa terra sfortunata ,sconfiggendo l'atavico fatalismo siciliano e risvegliando le coscienze di tutti gli italiani. Un grandissimo grazie LE rivolgo per la Sua LUMINOSA EREDITA di cui tutti abbiamo il dovere di essere degni ogni giorno per costruire una società migliore. Salvatore

Salvatore, 1 maggio 2017

 

La Mafia è la notte senza stelle, senza faro e senza sogni.....il 23 maggio è il momento in cui i ragazzi diventeranno le stelle, illumineranno le strade con i loro sogni e hanno trovato il loro faro in Falcone.

Anonimo, 28 aprile 2017

 

Scrivo a questa associazione perché ammiro molto Falcone per tutto quello che ha fatto per la giustizia del nostro paese e per quanta forza e coraggio ha messo nelle sue azioni. Grazie ancora.

Jasmine, 25 aprile 2017

 

Sei nato vincente e valoroso,sei morto vincente e valoroso,sei stato ucciso da persone perdenti e codarde

Pierpaolo, 24 aprile 2017

 

La paura non ti paralizza e questo ti rende un eroe

Anonimo, 19 aprile 2017

 

Per me Falcone è un eroe, ha combattuto contro qualcosa di brutto anzi bruttissimo, in parte ha pure vinto perché ha messo in difficoltà  la mafia. Mi ha insegnato che non ci si deve mai arrendere

Alex, 18 aprile 2017

 

La mafia In occasione della giornata in ricordo delle vittime di mafia, abbiamo letto un libro su Giovanni Falcone e abbiamo visto uno spettacolo riguardante Cosa Nostra. Della lettura e dello spettacolo mi sono rimaste in mente parole e frasi. La cosa che più mi ha impressionato è il pizzo, ovvero quando i mafiosi ricattano dicendo: “O mi dai soldi o ti incendio l’edificio!!!”. Questo gesto ha suscitato in me paura e rabbia, perché essere così crudeli non esiste! Allo stesso tempo, però, sono rimasto sorpreso dalle persone, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che hanno combattuto contro la mafia, sacrificando la loro vita. Da tutto questo ho capito che la mafia è  un mostro da combattere: l' unione fa la forza!!!

Christian, 24 aprile 2017

 

La mafia per me è  un mostro che uccide persone innocenti, senza colpa. Colpisce in modo cieco e violento e stringe nella sua morsa mortale, come una trappola, che non ti da scampo.

Anonimo, 17 febbraio 2017

 

Caro Giovanni, sei stato un esempio di coraggio per tanti tuoi colleghi, che hanno proseguito il tuo lavoro e sei stato d'esempio per tutti coloro, che hanno conosciuto la tua storia.

Anonimo, 18 febbraio 2017

Giovanni Falcone era, e per noi lo è¨ ancora, un uomo dotato di grande intelligenza. E non sarà morto finché le sue gesta contro la mafia verranno ricordate

Anonimo, 17 febbraio 2018

 

Un falco che, ad ali spiegate, non ha temuto la bufera, violenta e travolgente, tanto quanto il silenzio di chi teme anche una semplice brezza.

Anonimo, 17 febbraio 2017

 

Caro Giovanni, siamo la classe 2C di una scuola media in provincia di Firenze, ti scriviamo dopo aver letto un libro che racconta la tua storia. Grazie a questo abbiamo conosciuto il "mostro" che purtroppo non è ancora stato sconfitto, ma che tu hai avuto il grande coraggio di affrontare. Sei stato un Davide contro Golia, combattendo da eroe per la giustizia e dandoci speranza. Hai dato esempio a noi ragazzi di come si possa battersi anche contro un gigante con volontà, sacrificio e spirito di squadra. Noi siamo il futuro e crescendo cercheremo di evitare omertà, violenza, ricatto, minacce e dolore. Proveremo così a migliorare noi stessi e il nostro mondo per terminare il tuo lavoro e sconfiggere il "mostro". Sarai il sole dei nostri giorni e la guida che ci porterà alla pace, alla giustizia e alla libertà. Un ringraziamento e un grande saluto dai nostri cuori al nostro eroe Classe 2C Niccolò,Annamaria,Martina,Mattia,Mirko,Lorenzo,Alisia,Marta, Maddalena,Mayra,Chiara,Rocco,Samuele,Ion,Riccardo,Chiara,Tommaso,Martina,Benedetta,Martina,Ilaria,Martina,Sara,Niccolò.

Borgo San Lorenzo, 1 febbraio 2017

 

Caro Giovanni, siamo gli alunni della classe 3A della scuola primaria di Albinea, in provincia di Reggio Emilia. Vogliamo dirti che sei un esempio per tutti noi. Hai preso la decisione giusta nella tua vita, perché adesso anche noi da grandi vogliamo fare qualcosa di importante per il mondo. Ti promettiamo che proveremo a portare avanti il tuo intento dicendo: "NO, NON LO FACCIO" ai bulli o a chi vuole imporsi a tutti i costi su di noi. Terremo vivo il tuo ricordo raccontando la tua storia a chi ha paura delle sopraffazioni e parleremo di te ai figli che un giorno avremo. Se lo faremo tutti, vinceremo e finalmente vincerai anche tu. Ti portiamo nel cuore. Noi di 3A

 27 gennaio 2017

 

Parlare di Verità è un bene sociale

Vittoria, 14 gennaio 2017

 

Giovanni Falcone fu un vero esempio per tutti coloro che pensano alla mafia come una cosa invincibile. Giovanni ci hai insegnato che nessun fenomeno al mondo è invicibile, la mafia infatti ha avuto un inizio ma avrà anche una fine.

Gloria, 12 gennaio 2017

 

“Essere uomini e donne liberi inizia sin dall’infanzia, con il rispetto delle regole, del confronto, della collaborazione ed anche dell’umorismo...proprio come è stato questo grande uomo Giovanni Falcone, esempio di cita. Anche per noi insegnanti /educatori e per i nostri piccoli. Graziie Giovanni.

Barbara, 29 dicembre 2016

 

Nella mia classe abbiamo da poco finito di leggere il libro riguardante la tua storia; all'inizio non sapevo manco che fossi mai esistito, ma, dopo la lettura, mi sono reso conto di cosa sia in grado di fare una persona come te, una persona che va incontro a un mostro molto più potente. Un carattere coraggioso, fino al punto di sacrificare la propria vita per difendere il proprio paese, non si trova dappertutto, ed è per questo che tutti ti ricorderanno per sempre e che faranno in modo di completare ciò che tu hai iniziato. Grazie a te ho capito che le paure si devono combattere senza mai scoraggiarsi.

Filippo, 22 dicembre 2016

 

Grazie a te ho capito che la mafia è un “mostro” che va combattuto fin da piccoli. Bisogna sempre distinguere il bene dal male.

Julio (anni 14), 22 dicembre 2016

 

14 dicembre una data indimenticabile il compleanno della cara dottoressa Francesca Morvillo una persona unica, il suo amore per la giustizia è stato talmente grande da perdere la vita, insieme al suo grande amore Giovanni,e lasciare nei nostri cuori il suo ricordo indelebile. Ps colgo l'occasione per fare gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo alla professoressa Maria Falcone e al dott. Morvillo Alfredo e a tutti i componenti della fondazione.

Luca, 15 dicembre 2016

 

Giudice Falcone, lei è¨ un eroe e ha mosso molte coscienze sul fatto che nella vita non si possono e non si devono prendere scorciatoie. Lei ha fatto grande l'Italia e ha difeso la sua città dal "mostro". Io, essendo molto giovane, ho scoperto la sua storia solo qualche mese fa e questo mi ha davvero cambiato la vita. Io da grande, vorrei tanto diventare anche solo una piccola parte di quello che ha fatto lei.

Domiziana,19 novembre 2016

 

Ho conosciuto la storia di Giovanni,Francesca e dei ragazzi della scorta quel maledetto 23 maggio 1992 mentre mi trovavo a Roma con mio marito e i miei due figli piccoli in gita di piacere. Ricordo la rabbia e il dolore che ho provato in quei momenti pensando a tanti altri episodi che erano avvenuti in anni passati per altri uomini coraggiosi che hanno dato la loro vita per combattere la mafia e vivere in una societaà migliore. Di recente sono stata per la prima volta a Palermo e ho visitato alcuni luoghi dove si sono svolte queste vicende e senza saperlo sono entrata nella chiesa di San Domenico e ho visto l'ultima dimora di Giovanni:ho reso omaggio a questo grande uomo e a tutti gli altri caduti con lui e con il suo grande amico e collega Paolo Borsellino ricordati nelle due lapidi laterali all\'altare.Per questo non posso non sostenere la vostra fondazione e vi invito quindi a continuare il vostro prezioso lavoro soprattutto rivolto a giovani, perche' conoscano e non di mentichino mai questi eroi,sperando che un giorno come diceva Giovanni questa mala pianta sia estirpata per sempre perchè come tutte le cose terrene ha avuto un inizio e quindi avrà una fine. Grazie a voi per tutto quello che fate e a tutte le persone di ogni istituzione che continuano questa dura lotta nonostante le difficoltà e i pericoli. Un saluto MARIA

Antonio, 10 ottobre 2016

 

Buonasera, sono Sebastiano ho già scritto in passato qui..e mi era venuta voglia di passare da queste parti per ricordare il Giudice Giovanni Falcone..persona che cosi come il Giudice Paolo Borsellino nella mia vita hanno significato molto , non che li abbia mai conosciuti.. ma conosciuti tramite interviste, libri, film e molto altro. un abbraccio a due grandi uomini cosi come molti altri che non ci sono più ed hanno dato la vita tramite il loro lavoro per questo Stato...

Sebastiano, 8 ottobre 2016


 Per sempre non solo nella nostra memoria ma nel nostro essere uomini

 Miriam, 10 agosto 2016

 

Giovanni, sei un eroe e una grande ispirazione per molti giovani come me. Abbiamo letto il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" in classe e la tua storia mi ha impressionata. Tu eri un uomo molto generoso perché hai combattuto il mostro volontariamente per aiutare la tua città. È molto triste che non più sei su questo mondo. Hai dato la tua vita per migliorare il mondo, e anche hai reso un futuro più pacifico per i giovani palermitani, italiani e di tutto il mondo! Grazie per aprire gli occhi a noi!

Laura, liceo in Dorfen (Germania), 5 luglio 2016

 

Buongiorno, Mi chiamo Francesco sono di Lamezia Terme ( CZ ) e svolgo attivita autonoma. Volevo solo partecipare il mio stato di commozione ogni qualvolta che leggo o sento parlare del giudice Falcone. Per me è stato e sarà  un esempio di vita, un uomo come pochi, capace di darmi un senso di orientamento anche dopo la sua lontananza..... Grazie Giudice.

Francesco, 24 giugno 2016

 

Rientro ieri sera da una visita alla città  di Palermo. Sono rimasta estasiata dalla bellezza di questo luogo, dai suoi colori, dalle sue voci, dai suoi monumenti. In ogni luogo ho percepito una costante presenza.. quella del magistrato Giovanni Falcone. È stato come se ogni angolo della città parlasse di lui, della sua vita e del suo impegno. È stato un onore per me renderle omaggio. Resta e resterà  sempre un esempio per me e per i miei figli. Con tanto affetto.

Elisabetta, 15 giugno 2016

 

A Giovanni Falcone dopo la lettura della sua storia – gli alunni della II C della scuola media di via Mincio 21, Milano, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci

Il fuoco non si spegne da solo, ma con un colpo d’aria o d’acqua, rappresentato dalla dolce lacrima di Giovanni versata per questo mondo ingiusto. E quell’esplosione, che si pensava avesse chiuso gli occhi di Falcone, li ha aperti ad un mondo intero guidato dagli occhi del nostro eroe (Francesco)

Col tuo coraggio hai sfidato la mafia e ci hai liberato da un mostro (Garvey)

Tu, Giovanni, eri uno solo, ma hai fatto la parte di un intero esercito (Giada)

I mafiosi pensavano di averti chiuso la bocca, ma la hanno aperta a noi (Cres)

Avete chiuso cinque bocche, ma ne avete aperte 50 milioni! (Selma)

Tu hai fatto la cosa giusta e combattuto la mafia, ora tocca a noi (Sergio e Simone)

Hai messo a tacere la mafia! (Youssef)

Il dolore ti ha soffocato, ma tu lo hai combattuto con la giustizia (Salma)

Non i soldi, non la fede, non l’amore… ma la verità! (Angelo)

Hai tracciato delle righe a matita: ora tocca a noi calcarle in penna (Giulia)

Hai dato la vita per difenderci… grazie! (Noemi)

Caro Giovanni, la tua storia mi è piaciuta moltissimo, ammiro il tuo coraggio e i tuoi sacrifici e ti ringrazio per ciò che hai fatto per noi (Sara)

Anche io vorrei essere figlia di un eroe che ha dato la vita per la giustizia… ciao Giovanni (Maha)

Hanno cercato di farti tacere, ma la tua voce continua a parlare (Alessandro)

Credono di averti chiuso la bocca, ma stai urlando più forte di prima (Matilde)

Grazie Giovanni. Volevano zittirti, ma ti hanno fatto solo urlare più forte (Lorenzo)

10 giugno 2016 Alunni della II C della scuola media di via Mincio 21, Milano

 

Bongiorno, Mi chiamo Alexis. Sono uno studente francese di 17 anni che studia con il suo professore di italiano sulla vostra Fondazione. La storia di Giovanni e Francesca Falcone significa tantissimo per me. Il coraggio, l'abnegazione e la tenacia sono valori essenziali a mio avviso e devo rendere omaggio a ciò che è stato già  fatto. Grazie di tutto dalla Francia. Alessio.

Alexis, 27 maggio 2016

 

Vivere e far vivere i giovani in un paese civile rappresenta lo scopo che deve raggiungere con ogni mezzo quella parte di società  sana. Obiettivo quest'ultimo difficile da raggiungere ma traguardabile. L'impegno di ogni Cittadino per il reciproco rispetto della libertà  di pensiero non pone alternative all'azione comune. Occorre quindi che ognuno nel proprio piccolo svolga la propria parte, per combattere prepotenze, ingiustizie, corruzione e malaffare, elementi che stanno tutt'oggi distruggendo il futuro di noi tutti e di coloro che verranno. Unire le forze civili, denunciando fatti e persone, senza timore, dovrebbe permetterci di godere ed utilizzare proficuamente le risorse naturali del nostro bel paese e soprattutto del meridione. Avanti quindi con coraggio e determinazione. Tutti uniti si diventa imbattibili.

Alfio, 25 maggio 2016

 

Salve a tutti, mi chiamo Victor e sono studente al liceo René Descartes in Cournon d'Auvergne in Francia. In classe d'italiano, studiamo la lotta alla mafia in Italia e penso che questa causa sia veramente nobile e importante. Vogliamo anche farvi sapere che siamo di cuore con voi e speriamo che l'Italia resterà  unita  per questa lotta. La mafia può essere pericolosa ma insieme siamo invicibili !

Victor, 25 maggio 2016

 

Tutti noi pensiamo che ogni cosa sia frutto del destino; una caduta, un brutto voto e una cosa ancora più grande, la morte. Forse si o forse no, io penso che la morte di Falcone sia stata una scelta del destino. Vi chiederete perché, io rispondo semplicemente per creare un'Italia migliore. Far sì che tutte le sue battaglie non restino semplicemente delle battaglie ma delle vincite, fare in modo che la mentalità  dell'uomo punti sul giusto e non sul male. In poche parole dobbiamo imparare ad avere dentro di noi un pizzico dello spirito che aveva un tempo, un meraviglioso uomo: Giovanni Falcone

Andrea, 23 maggio 2016

 

Sono cresciuto con gli ideali di Giovanni Falcone. Quando e' morto, pensavo di essere morto anch'io . Dopo 24 anni mi ritrovo qui, a pensare ancora a lui (ma anche a quelli che sono morti con lui ...), e soprattutto a diffondere il suo pensiero. Ciao Giovanni... La gente fa sempre il tifo per voi..." Le vostre idee cammineranno sulle nostre gambe...."

 Pierangelo, 23 maggio 2016

 

Era il 1992 e alla Montagnola (Roma), dopo la strage di via D'Amelio, i cittadini dedicarono il parco ai giudici Falcone e Borsellino e agli uomini delle loro scorte. I cittadini che ancor oggi si prendono cura del parco non dimenticano.

Comitato Parchi Colombo, Roma, 23 maggio 2016

 

La giustizia in cui tu hai creduto e che hai, con il tuo quotidiano, caparbio ed incessante lavoro, incarnato vive nei cuori di tutti coloro che in te hanno visto un modello e l\'espressione più alta della libertà  e della legge. Ti siamo infinitamente grati. Grazie Giovanni!

Rossella, 23 maggio 2016

 

Grazie dal più profondo del cuore. Il vostro esempio è luce che illumina i nostri passi e le nostre coscienze nella difficile lotta alla illegalità  e alle mafie. Oggi più di ieri siete intensamente vivi in tutti noi e per sempre lo sarete. Dio Vi benedica in eterno.

Enzo, 23 maggio 2016

 

La legalità è nelle nostre mani noi la possediamo, noi la sogniamo....

Cristiana e Mariagiulia, Potenza, 23 maggio 2016

 

Ero troppo giovane per comprendere la tensione di quei giorni. Quei giorni a Palermo dopo la tua scomparsa mi proiettarono in un mondo di timore e paura. Solo tempo dopo compresi l'importanza della tua vita dedicata a combattere il male. Per me sei stato un ispirazione che ha formato ciò che oggi sono. Grazie Giovanni. Il tuo sacrificio vive ogni giorno in me con il medesimo spirito di servizio e lo stesso amore per la legalità .

Studente, 23 maggio 2016

 

Sono una alunna di terza della scuola Media Dante Alighieri di Pantelleria, la mia professoressa di Italiano ci ha letto in classe il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" e grazie a questa lettura abbiamo conosciuto la tua storia. Era il 23 Maggio 1992 quando il magistrato Giovanni Falcone perse la vita per colpa dei mafiosi insieme alla moglie Francesca Morvillo nella \"strage di Capaci\". Sono passati 24 anni dalla morte di un magistrato, di un uomo ma anche di un eroe che ha sacrificato la vita per il bene dell'Italia e dei suoi cittadini. Oggi ti ringrazio perché penso che tanti ragazzi vedendo e ascoltando le tue grandi gesta possano prendere esempio da te e da tutti quei uomini tra cui Paolo Borsellino, Giuseppe Impastato e tanti altri che hanno combattuto per rendere il mondo un posto migliore libero dalla mafia. "Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali che continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini" Noi ragazzi non dimenticheremo i tuoi ideali di giustizia e cercheremo di proseguire in qualche modo quello lasciato da te. Grazie di tutto.

Giulia, 23 maggio 2016

 

Per ricordare le vittime della mafia e in particolare GIOVANNI FALCONE, volevo scrivere che grazie a lui ho capito che la legalità significa scelta di un comportamento civico, conoscenza delle regole, organo di giustizia, garanzia della pacifica convivenza, onestà  negli affari e nella politica, responsabilità di ogni cittadino, educazione verso gli altri.  Grazie a Giovanni molte persone hanno capito che la mafia è un mostro e che anche se lui è morto ha stravinto. Quindi, grazie a lui, noi saremo quelle gambe che continueranno a camminare di generazione in generazione tenendo nella mente le sue idee.

Elena, 23 maggio 2016

 

In questo triste giorno vi scriviamo dalla nostra aula. Siamo la classe 5^B dell\'Istituto Maria Ausiliatrice di Castellanza. Abbiamo letto il libro dedicato a Giovanni e nel mese di marzo abbiamo inviato una lettera all\'Albero Falcone. Oggi però è anche un bel giorno, perché ricordiamo tutto quello che Giovanni ha fatto, nonostante siano passati così tanti anni. Vogliamo ringraziare Maria Falcone e tutti coloro che collaborano nella Fondazione e un sincero grazie anche a Luigi Garlando, che ha scritto un libro adatto a noi per farci conoscere una parte importante della storia del nostro paese. Studiando geografia abbiamo imparato che la nostra Italia è un paese meraviglioso, che tutto il mondo ci invidia: il nostro desiderio è che diventi un paese pacifico, protetto dalle brutture, dagli imbrogli e dalle malvagitàà.

Un caro saluto dai ragazzi di 5° B con la maestra Anna, 23 maggio 2016

 

Palermo chiama, Germania risponde - Caro Giovanni, caro Paolo, stasera prenderà  il via un piccolo progetto nell'ambito del quale i miei studenti universitari si occuperanno di voi e di quanti hanno perso la vita nella lotta alla mafia. Sarà il nostro piccolo contributo a distanza all’iniziativa "I nomi della giustizia. Luci per la memoria". E il mio modo per continuare a pagare un debito che non si estinguerà  mai. Grazie infinite a Giovanni, Paolo, Francesca, Antonio, Vito, Rocco, Agostino, Eddie, Emanuela, Vincenzo, Claudio...

Giulia, Germania, 23 maggio 2016

 

Giovanni, so che non potrai mai leggere questo messaggio, ma io volevo dirti che sono dalla tua parte e che, prima o poi, sconfiggeremo definitivamente la mafia; tu sei stato molto coraggioso e ti voglio dire grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Sei il mio eroe. Caro Giovanni, io ti ringrazio per aver combattuto la mafia e per averci aperto gli occhi sulla realtà  che ci circonda; grazie per aver distrutto tutti i muri che costituivano la paura, la minaccia e l'odio. GRAZIE!!! Caro Giovanni Falcone, ti voglio ringraziare per le tue idee di legalità  e giustizia; ci hai trasmesso che, se vogliamo, possiamo costruire un mondo migliore. Ringraziamo il grande giudice Giovanni Falcone perché, con l'impegno e la serietà  dimostrati nel suo lavoro, ci ha insegnato che anche una sola persona onesta, può combattere la cattiveria e le minacce della mafia.

Studente, 23 maggio 2016

 

Caro Falcone, anche se non leggerai mai questo messaggio, ci sentiamo in dovere di scriverlo: tu eri un uomo onesto e combattevi per noi contro la mafia, sei e sarai sempre un esempio per noi giovani. Speriamo che nel nostro futuro qualcuno di noi diventi un giudice buono e onesto come te, resterai per sempre nei nostri cuori.

Studente, 23 maggio 2016

 

Caro Falcone, il tuo sacrificio ha commosso tutta l'Italia e ha spinto soprattutto i giovani ad allontanarsi dalla mafia e a combatterla. Grazie a te oggi ci sono giudici e persone comuni che combattono la mafia in tutti i modi possibili prendendo come esempio il tuo coraggio e la tua voglia di giustizia. La tua morte non ha reso più forte la mafia, ha reso più forte la società  civile facendo capire che la mafia si può sconfiggere. Grazie Giovanni

 Vincenzo, Scuola Media Dante Alighieri,  Pantelleria

 

Quando ricorre come ogni anno l'Anniversario della Strage di Capaci è come se la mia mente tornasse a quegli anni in cui da studente come ero di Liceo si parlava con gli Insegnanti di mafia. Ricordo benissimo i dibattiti in TV molto “accesi" fra politici e giornalisti e Magistrati come Giovanni Falcone. Avevo cominciato a seguire le interviste che rilasciava e le trasmissioni alle quali partecipava; provavo e provo tutt'oggi una profonda ammirazione; dopo tanto tempo ho deciso proprio poche settimane fa di andare a Palermo . Mi sono recato alla Fondazione Falcone -Morvillo dove ho trovato Persone fantastiche e piene di entusiasmo del diffondere le Idee che erano proprie di Giovanni Falcone; mi sono soffermato all' esterno del Palazzo di Giustizia dove all' esterno sono raffigurati tutti i Servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. Da rabbrividire. Mi sono soffermato sotto l\'albero Falcone in Via Notarbartolo, dove lui abitava, emozionanti i molti messaggi lasciati. Mi sono recato in Via D' Amelio e pensando a quel giorno in cui uccisero Colui che avrebbe voluto " raccontare " a chi di dovere ciò che sapeva della Strage di Capaci. Non ci sono parole. Ebbene, oggi ho letto di un Museo che dovrebbe sorgere all'interno del Palazzo di Giustizia, soprannominato allora Palazzo dei Veleni. Spero proprio dopo tutto quello che hanno passato i due Magistrati all' interno di quel Palazzo che ciò non avvenga . Ciao Giovanni Falcone Sei e sarai sempre nel mio cuore così come lo è Borsellino e gli agenti delle Scorte morti con Voi .

Antonio , Fusignano (Ravenna), 23 maggio 2016

 

Caro Falcone... tu sarai sempre ricordato come una grande persona perché grazie al tuo coraggio la mafia ha subito un durissimo colpo e infatti tutti noi abbiamo la certezza che la mafia ha paura. Ti ringrazio anche perché in un certo senso hai sconfitto la mafia e quindi sarai sempre nei nostri cuori. Grazie Falcone!

Jonathan, 22 maggio 2016

 

Per molti anni non sono riuscito a leggere, ascoltare e scrivere la parola "capaci", sentivo inaccettabile questa limitazione. Eppure, un po' perché poco tempo prima sognavo di fare il carabiniere onesto e coraggioso, preparato alla lotta delle istituzioni contro le mafie; e poi non riuscivo ad accettare che un magistrato potesse essere ucciso in uno Stato democratico e libero! Ancora oggi piango nel vedere le atrocità commesse da gente malata di potere e denaro quindi stupida e ignorante. Da molti anni insegno ai bambini l'amore per la libertà, per il sapere vero e a sviluppare l'intelligenza emotiva. Lo Stato deve dedicare ogni sua risorsa umana ed economica all'educazione delle attuali e delle nuove generazioni, solo così potremo battere per sempre quella malattia sociale chiamata criminalità. Lo Stato deve però dare l'esempio ed eliminare davvero tutte le disparità socio-economiche esasperate, punire e rieducare davvero i ladri, oltre a rendere la democrazia più reale e diretta. Un grazie di cuore a tutti coloro che lottano ogni giorno per migliorare questa società !

Carmelo, Evdoka e Adriano, 21 maggio 2016

 

 

Ognuno di noi con le proprie azioni quotidiane, ogni giorno, deve commemorare uomini come Falcone e Borsellino. Non solo per una questione morale, ma anche perché glielo dobbiamo. Loro hanno sacrificato la vita per lo Stato. E lo Stato siamo noi.

Anonimo, 21 maggio 2016

 

Hai combattuto con coraggio la "buona battaglia" a servizio del bene, rivelandoti un grande uomo e un grande magistrato. Protetto dagli angeli della scorta che hanno scelto di non lasciarti solo neanche di fronte alla morte. Perché la vostra testimonianza possa incoraggiare le nuove generazioni a vivere aperti sempre ai bisogni dell'altro.

Salvatore, 21 maggio 2016

 

23.5.1992 - 23.5.2016 IN MEMORIA DI GIOVANNI FALCONE NELLA LORO CECITA CRIMINALE HANNO CREDUTO DI AVERLO UCCISO. NESSUNO SI SENTA IMPOTENTE. LA MAFIA LONTANA SI COMBATTE COMBATTENDO LA MAFIA VICINA. Ogni 23 maggio ho affisso questo piccolo manifesto nel reparto che ho diretto in ospedale e in vari luoghi pubblici. È una frase contenuta nel discorso che tenni quel primo 23 maggio con tutto il personale dell'ospedale riunito nel salone. Cordiali saluti.

Massimo, 19 maggio 2016

 

BUON COMPLEANNO, caro GIUDICE! 77 anni portati splendidamente nel cuore e nel ricordo di chi ti ha voluto bene e di chi ti ha conosciuto, anche dopo quel maledetto giorno!! Oggi non è più consentito ignorare la portata rivoluzionaria del tuo operato e le tue idee, le tue convinzioni, i tuoi valori sono patrimonio comune inestimabile e perpetuo. Immagino il tuo volto sorridente e sornione che dai Campi Elisi, tua eterna dimora insieme a Francesca,Paolo e tanti tanti altri,volge lo sguardo su un mondo che, purtroppo, solo in parte è cambiato e che ha bisogno ancora della tua guida,della tua voce,della tua presenza. NON TI DIMENTICHEREMO!! Ed io verrò a trovarti presto!! PROMESSO!!

Eleonora, insegnante, 18 maggio 2016

 

Giovanni, sono consapevole che non potrai mai leggere questo messaggio che ti sto scrivendo, ma allo stesso tempo sento che devo farlo. Ho 18 anni e vivo in provincia di Torino, nonostante sia così lontano da te, in tutti i sensi, ti assicuro che le tue idee camminano anche sulle mie gambe. Non passa giorno in cui io non pensi a te. Ogni giorno io desidero averti davanti, prima di tutto per abbracciarti, per non farti sentire solo, come purtroppo ti sei sentito in vita. Poi vorrei ascoltarti, per apprendere il più possibile del tuo lavoro, delle tue idee e metodologie. Giovanni, voglio che tu sappia che io a settembre inizierò la mia carriera universitaria nella Facoltà di Giurisprudenza. Voglio che tu sappia che io affronterò la mia vita universitaria pensando a te. Forse il mio è puro titanismo, ma io ti prometto Giovanni, che farò di tutto, darò tutto me stesso al 100% affinché il tuo lavoro e la tua vita non vengano dimenticati. Meriti molto di più di ciò che ti è¨ stato dato in vita e io, nel mio piccolo, voglio cercare di renderti onore. Ti prometto che farò di tutto per portare le tue idee il più in alto possibile. Un immenso grazie Giovanni e so che non mi pentirò di tentare in tutti i modi di dedicare la mia vita a te e al tuo lavoro. Ciao Giovanni, ti voglio bene.

Sandro, 13 maggio 2016

 

Ascolto ormai da tanti anni il pezzo dell'intervista in cui ti si chiede se hai paura...provando sempre la stessa emozione e commozione...e ogni volta anche nei momenti di smarrimento, nella grazia e nella calma di quello sguardo ritrovo la convinzione per non arrendermi alla disonestà e continuo ad insegnare trasmettendo il messaggio che l'onestà è sempre la scelta giusta.

Giovanna, 10 maggio 2016

 

Ho sempre pensato, dopo la sua morte, che la Storia si sia fermata. Provo, giorno dopo giorno, la illuminante certezza del mio pensiero.

Francesca, 7 maggio 2016

 

Caro Giovanni, noi alunni della 5B, dell'I.C. "Nosside-Pythagoras", di Reggio Calabria, dopo averti conosciuto attraverso il libro "Per questo mi chiamo Giovanni", abbiamo vissuto una profonda emozione che ci ha spinti a voler scrivere questo messaggio, unendoci a tutti coloro che prima di noi hanno provato lo stesso sentimento. Tu sei un grande eroe, rappresenti una vera ispirazione per noi ragazzi che vogliamo crescere secondo i valori della legalità e della giustizia. Noi vogliamo seguire il tuo esempio e combattere contro le ingiustizie per rendere il mondo migliore. Grazie per il tuo sacrificio, non ti dimenticheremo mai, riposa in pace.

I tuoi piccoli amici della 5B

IC Nosside-Pythagoras, Reggio Calabria, 4 maggio 2016

 

In quest'anno scolastico siamo stati molto contenti di aver letto "Per questo mi chiamo Giovanni", che ci ha fatto capire cos'è¨ la mafia e ci ha fatto desiderare di recarci presto a Palermo a leggere questi nostri messaggi sull'albero Falcone:

- Grazie Giovanni, per aver combattuto fino alla fine contro la mafia. Non dimenticheremo il tuo sacrificio (Giulia )

- L'ignoranza e gli istinti violenti sono ciò che ci accomuna agli animali. Grazie Giovanni per averci aperto gli occhi... Ora tocca a noi mostrare di essere uomini liberi e terminare la tua partita (Giulia R.)

- Anche noi con dei piccoli gesti possiamo continuare la tua battaglia contro il mostro che, come dicevi, caro Giovanni, ha avuto un inizio, ma avrà anche una fine (Kristi).

- Caro Giovanni, tu sei il vero eroe che tutti i bambini dovrebbero conoscere e amare! (Muhamed). - Grazie Giovanni, perché hai continuato a combattere anche quando nessuno ti sosteneva (Giulia F.).

Studenti, 4 maggio 2016

 

L'esempio estremo di un giudice, che caparbiamente, voleva solo una cosa: far rispettare la legge contro la quella della prepotenza.

Stefano, 2 maggio 2016

 

Sono un'alunna che frequenta il secondo anno di una scuola alberghiera nel nord della Lombardia. Mi è stato chiesto dalla mia professoressa di italiano di scrivere una poesia su un argomento a mio piacere. Ho deciso di scriverla su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,mi farebbe piacere condividerla con voi:

“CAPACI

Due guerrieri nell'isola del Sole La sete di giustizia il loro vero onore Vita da topo contro il mostro Ma chi fu più piccolo e misero non so. Per aprire i cuori e smuover sentimenti. Furono spesso soli fra tanti tradimenti Fino a quel giorno ,triste,vergognoso Di un bagliore che si stagliò contro un cielo ombroso. Ma un piccolo seme è¨ germogliato Tra speranza e integrità fu seminato La parola attraversa il tempo e va lontano di due uomini capaci di portare il cuore in mano”.

Alice, 27 aprile 2016

 

... il tuo ideale? - mi fu posta questa domanda - risposi semplicemente: i Giudici Falcone e Borsellino. Che Dio li abbia in gloria.

Anonimo, 27 aprile 2016

 

Grazie Giovanni per tutto quello che hai dato, noi in cambio aiuteremo lo Stato. A Scuola, a casa o con gli amici, non è mai troppo tardi per sconfiggere i nemici.

Nicholas, 26 aprile 2016

 

Falcone, Borsellino, Morvillo, le scorte.....sono sempre nel mio cuore. Grazie

Martino, 23 aprile 2016

 

INIZIALMENTE IL DOLORE PROVOCATO DAL MALE SEMBRA INVADERE E IMPERARE SULLA TERRA, POI TUTTO AD UN TRATTO TI FERMI E GUARDI GLI OCCHI DI UN BAMBINO :LUI TI CHIEDE AMORE E SPERANZA CHE SOLO IL BENE POTRA' DONARGLI.ALLORA ,NONOSTANTE TUTTO IL MALE DEL MONDO ,TUTTO IL DOLORE PROVOCATO DA INFAMI E INFEDELI ALLA VITA IL BENE VINCE SEMPRE.ABBIAMO VISTO GLI OCCHI DEL FIGLIO DI VITO ,AVEVANO LA LUCE DELLA SPERANZA E DELLA GIOIA,NONOSTANTE TUTTO ;ALTRI INVECE AVRANNO SEMPRE NEI LORO OCCHI LE TENEBRE DELLA NOTTE

Angela, 10 aprile 2016

 

IO HO UN SOGNO Amici miei, se tali si possono chiamare "persone" che tu giudicano per la tua privenienza o per la tua religione, IO HO UN SOGNO. Un sogno intrecciato alla libertà, alla pace e all'ugualianza in un mondo insanguinato dalle guerre e dalle ingiustizie, un sogno che va oltre la ricchezza materiale. Un sogno che non si compra ma si guadagna. Chissà se un giorno alle 5 del pomeriggio potrò prendere un volo per Aleppo o fare un giro in barca nelle acque del Tigri e dell'Eufrate. Chissà se un giorno potrò conoscere qualche nord-coreano e magari fargli anche visita. Chissà se un giorno davanti all'Albero Falcone potrò urlare a voce alta: "GIOVANNI FALCONE HA SCONFITTO LA MAFIA".Chissà se un giorno un bambino africano potrà essere "ciccione", chissà se un giorno potrò girare senza paura nei boschi che dividono il Kosovo e la Serbia una paura tolta dalla bontà della gente. Chissà se un giorno la gente capirà che la ricchezza materiale vale meno della ricchezza morale, intanto aspettando che quel giorno arrivi è "meglio godere che rimpiangere". Questi giorni non arriveranno esprimendo il desiderio dopo aver spento la candelina, ma come diceva la prima costituzione francese con"LIBERTÃ, UGUALIANZA e FRATERNITÃ".

Fisnik, 22 marzo 2016

 

Ciao Falcone, sono un immigrato che è venuto in Italia da tre anni. Io faccio la seconda media e abbiamo cominciato a leggere il libro "Perché mi chiamo Giovanni".

Da Shad, 21 marzo 2016

 

La libertà non ha prezzo

Vanila 12 marzo 2016

 

Caro Giovanni, sono una studenssa franscesa la nostra classe ha letto il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" di Luigi Garlando. I miei occhi tu sei un eroe e una persona straordinaria

Laurie, 5 marzo 2016

 

Le vostre parole e le vostre azioni sono il terreno sui quali poggiano i nostri piedi. Un po' più liberi, grazie al vostro amore per la verità e la giustizia. Ma abbiamo ancora bisogno di voi. Delle vostre preghiere! Affinché dal Cielo possa incarnarsi l'amore per il bene.

Sofia, 6 febbraio 2016

 

Caro Giovanni, "non possiamo decidere gli eventi della nostra vita, ma possiamo decidere come affrontarli." Tu eri consapevole dei rischi che correvi nell'affrontare Cosa Nostra. Credevi nella possibilità di eliminare questa piaga del nostro Paese. Sei morto per assicurarci un futuro migliore e per migliorare la nostra società.Noi anche se viviamo a chilometri di distanza dalla tua città natale, sappiamo che il problema mafia riguarda anche noi. Cercheremo di fare tesoro dei tuoi insegnamenti per non tenere nella vita di tutti i giorni comportamenti di carattere mafioso. GRAZIE.

Istituto Majorana Torino 3B e 4B, 28 gennaio 2016

 

Giovani noi siamo E il tuo passato conosciamo è difficile pensare a tanta crudeltà in questa incivile umanità, la mafia cambia nome e non ha onore e nella gente crea timore, e facile aver paura quanto tacere alla tortura, ma i vigliacchi muoiono ogni ora mentre i coraggiosi una volta sola. Importante tu sei stato, e il tuo gesto l’Italia ha cambiato.

Istituto Majorana Torino, Classi 3A 3B 4A 4B, 28 gennaio 2016

 

Il sacrificio tuo vano non è stato. C'è chi combatte, c'è chi indifferente rimane, chi risponde e chi, come noi, crede nelle tue idee umane. La mala radice non parole dice di giustizia, di equità; è solo appassita di onestà la fenice. Giovanni, tu che hai lasciato le nostre mani, vuote, nell'oscuro viaggio verso il domani. Ora tocca a noi guidare le tue idee, idee di cui siamo fieri noi cittadini italiani.

Andrea, 27 gennaio 2016

 

Caro Giovanni, mi permetto di darti del tu, non lo prendere come una mancanza di rispetto ma so che da voi le formalità non vanno di moda. Sono un ragazzo di Torino, che ti scrive dopo qualche mese dalla sua gita a Palermo. Prima di metterci piede, ti conoscevo superficialmente. Qualche notizia al tg, un film in tv. Insomma, se ti avessi incontrato per strada non ti avrei riconosciuto. Sono capitato a Palermo per caso e oggi posso dire per fortuna. Affascinato dalla Sicilia e dai racconti di Camilleri ho deciso ad ottobre di fare visita ad alcuni amici di famiglia. Non ti nego che ero consapevole che sarei andato in una terra in cui spesso la legalità e la corruzione si sono date la mano. Ma non ci davo troppa importanza prima di partire, forse. Infatti non avevo dubbi che mi sarei innamorato della tua Palermo e dei siciliani. Tuttavia era come se mi aspettassi di venirne anche turbato. Sai di cosa parlo. Così fu. A tal proposito ringrazio i miei amici con le loro testimonianze, senza di essi il mio torpore sarebbe stato ben preservato. A partire dal tragitto da Punta Raisi al centro città, quel punto dell'autostrada, e poi sotto casa tua e via d'amelio. Ne potrei dire tanti altri di luoghi, tutti accomunati dalla stessa domanda: "ma perché?" La sveglia suonò. Non potevo far altro che cominciare a leggere, a conoscerti e a conoscere ciò contro cui tu hai fatto lo scopo della tua vita. E ti ringrazio, perché¨ ora so cosa voglia dire non arrendersi portando avanti un'idea e combattendo per ciò che è giusto. Il tuo esempio è dentro di me e quando ti vedrò camminare per le strade di Palermo, Torino, Napoli o Roma, non avrò paura di riconoscerti e di salutarti. Hai vinto Giovanni

Lorenzo, Torino, 14 gennaio 2016

 

Grazie Giovanni per il modello che hai espresso con valori di giustizia assoluta

Carlo, 1 gennaio 2016

 

Grazie Giovanni perché¨ grazie al tuo impegno e alla tua audacia sei riuscito a sconfiggere la mafia, ma cosa ancora più importante: sei riuscito a distruggere tutti i muri che costituiscono la paura, la minaccia e l'odio. Questa è una grande cosa, sei riuscito a provare che con un impegno di una vita e con tanto coraggio si può arrivare a delle ricompense grandiose. Grazie Giovanni

Marta, 1 gennaio 2016

 

Ciao Giovanni sono un ragazzo che dopo aver scoperto la tua storia ha dato un senso alla sua vita un sogno avere il coraggio di denunciare le cose che non vanno nella società sapendo che potevi rischiare la vita ma nonostante tutto sei andato avanti. Sono riusciti a spegnerti la bocca ma ne hanno aperte cinquemila come dissi tu.

Anonimo, 21 dicembre 2015

 

Falcone è stato un eroe. Non aveva i super poteri aveva di meglio. Aveva voglia di cambiare il mondo, di donare un sorriso alla gente, avevo voglia di dare una svolta a tutto questa menzogna che ormai invade il mondo. Falcone insieme ad altri si è sacrificato per il bene del mondo ed ha affrontato le conseguenze a testa alta non si è mai fatto spaventare ha lottato per i suoi sogni per quello che gli diceva il cuore. Ringrazio Falcone perché anche io voglio provare a dare una svolta a questa oppressione della mafia sulla gente. Mafia è silenzio. Gente e silenzio. Verità è nascosta. Bugia regna. Noi dobbiamo far valere i nostri diritti la nostra libertà perché tutti abbiamo bisogno di un nuovo inizio. Idoli sono quelle persone che hanno aiutato gente per strada, quelli che hanno rischiato tutto per la famiglia quelle persone che vogliono far valere la verità e io ringrazio queste persone.

Alessia e Camilla, 19 novembre 2016

 

A Giovanni

 

Tu, che ora ci stai ascoltando,

ascolta questo canto,

un cantico di gioia e speranza

di cui non ne avrai abbastanza.

Tu che ti sei sacrificato per noi,

per salvarci da COSA NOSTRA.

Tu che hai rinunciato a TUTTO;

pur di salvare la tua adorata Città.

Tu che sei MORTO per un paese anzi per un MONDO Intero.

"Gli uomini passano ma le idee restano"

e Noi saremo  quelle gambe che

continueranno a camminare di generazione in generazione.

Contro la Mafia,  contro la Morte,  contro la guerra noi grideremo

SEMPRE: Viva la Vita,  Viva la Pace.

A te caro Giovanni,  Grazie

 

Simone, 11 anni, Napoli , 27 ottobre 2015

 

Ciao Giovanni,per le vacanze scolastiche ci hanno fatto leggere tanti libri, un dei quali era "perché¨ mi chiamo Govanni". È stato uno dei miei preferiti. Parlava di te, di quello che hai fatto e di perché  ti sacrificavi ogni giorno per tutte le persone. il giorno in cui sei morto io non ero ancora nata, come altre migliaia di persone, ma tu sei morto, non solo per i tuoi familiari,per i tuoi amici, o per quelli di Palemo, ma per tutti noi, anche per chi,come me non era ancora nato. Ora devo fare una ricerca su di te. Però² prima ho lasciato questo messaggio per te. Ti voglio Bene.

Ilaria, 10 ottobre 2015

 

Sono passati 23 anni... Sono cresciuta, ma la mafia infetta ancora le istituzioni. Non si spera, ma si agisce giorno dopo giorno, con sacrificio, come ci hanno insegnato i grandi uomini del passato. Grazie di aver lottato fino alla fine!

 

Alessandra, 8 ottobre 2015

 

Grazie Giovanni per tutto quello che hai fatto per noi, grazie per averci donato speranza, grazie per aver messo il mostro dietro alle sbarre, per averci liberato dalla mafia, per averci aperto gli occhi. Quando sono nata tu non c'eri più già da 7 anni ormai, eppure sei il mio eroe Gio, non c'è persona al mondo che non conosca il tuo nome. Sai, mi chiedo come tu abbia fatto, come tu sia riuscito non solo a sconfiggere il mostro ma anche a far fronte e a difenderti da tutte le offese che hai ricevuto, come tu abbia fatto a vivere rinchiuso come un topo per salvare una città  che ti disprezzava pure e che ti ha amato soltanto dopo la tua morte. Perciò grazie amico mio, e come dici tu "tutto ha inizio e tutto ha una fine" e si hai ragione, perché la mafia sparirà dalla faccia della terra, questa è una promessa, e "le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini", si Gio hai ragione, continueranno a camminare sulle nostre gambe questa volta. Grazie di tutto, riposa in pace Giovanni. Ti voglio bene

Bea, 4 giugno 2015

 

Caro Giovanni, dobbiamo rivelarti che prima di leggere "Per questo mi chiamo Giovanni" non avevamo idea di chi fossi. Soltanto dopo aver letto questo libro ti abbiamo conosciuto e ora è come se fossi un vecchio amico. Ogni volta che vediamo la scena del tuo attentato, è difficile rimanere indifferenti e smettere di pensarci. Il tuo sacrificio non è stato vano, è servito per darci la forza di combattere contro il mostro. Pensiamo sia difficile accettare questa parte negativa della realtà , ma anche noi possiamo dare un contributo nel nostro piccolo: non piegarci davanti alle leggi poste dai prepotenti, ma accettare solo quella giusta. Pensiamo sia nostro dovere informarci sulla realtà  che ci circonda, in modo da riconoscere il bene dal male. Il tuo ricordo non è morto con te, bensì continua a vivere nei nostri cuori. Grazie di averci aperto gli occhi, ti vogliamo bene Giovanni.

Anna e Giovanna, Scuola secondaria di Mareno di Piave, 29 maggio 2015

 

Caro Giovanni, ti scriviamo questa lettera per ringraziarti del messaggio che hai dato a noi e a tutta l'Italia. Grazie a te abbiamo imparato cos'è il coraggio e abbiamo capito di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà . Senza di te non avremmo mai compreso cos'è veramente la mafia e non ci saremmo mai rese conto dei pericoli che può causare. Con il libro "Per questo mi chiamo Giovanni "abbiamo conosciuto la tua storia e le tue imprese e siamo rimaste colpite dal tuo coraggio e dalla tua determinazione. Ora sei il nostro punto di riferimento nei momenti più difficili e ti considereremo sempre un eroe che ha saputo sconfiggere il "mostro". Con questo messaggio volevamo dirti che hai fatto molto per noi e ringraziarti. Noi, nel nostro piccolo vorremmo aiutarti, come tu hai fatto con noi e diffondere ciò che ci hai insegnato alle persone che non ti conoscono ancora. Grazie ancora di tutto, non ti scorderemo mai.

Scuola secondaria di Mareno di Piave, 29 maggio 2015

 

Caro Giovanni, abbiamo deciso di scriverti dopo aver letto, con tutta la nostra classe, il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" e abbiamo scoperto che grande uomo eri: hai combattuto quasi tutta la tua vita per sconfiggere la mafia e hai dato buon esempio a tutte le persone. Noi due, anzi, tutti noi sappiamo che sei stato molto coraggioso e il tuo ricordo rimarrà per sempre nei cuori di tutte le persone che comprendono ciò che hai passato e anche noi crediamo di aver capito molte cose che altre persone ancora non conoscono. Noi ti ammiriamo molto per tutto ciò che hai fatto per il nostro Paese e per la vita di tutti noi. Abbiamo anche visitato il sito "www.fondazionefalcone.it" dove abbiamo trovato a quale scopo è stato creato il sito che parla di te e della tua vita. Molte persone hanno lasciato un messaggio nell’albero dedicato a te e secondo noi perché, nonostante sia stato difficile capire fino in fondo la tua storia, tanta gente ha provato e prova ancora tanta compassione e ognuno di noi vorrebbe poter diventare come te: senza paure, hai superato ogni ostacolo e ti consideriamo una persona unica e speciale. Anche noi vorremmo poter fare aiutare il mondo e proteggerlo da ogni forma di malvagità . Abbiamo inoltre capito meglio guardando con la nostra classe i film "I 100 PASSI" e "LA MAFIA UCCIDE SOLO D'ESTATE" che ci ha informato molto sulla mafia e quanto pericolosa sia. Con grande affetto

Giulia e Izaura, Scuola secondaria di Mareno di Piave in Veneto, 29 maggio 2015

 

Caro Giovanni, siamo una classe di seconda media residente in Veneto. Ti abbiamo conosciuto leggendo il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" e guardando svariati film sulla mafia. Nessuno di noi ha avuto veramente a che fare con "Cosa Nostra", ma sappiamo che la situazione in Sicilia non è semplice e nemmeno ci rendiamo conto di cosa si prova a vivere in mezzo a gente così. Inoltre abbiamo capito che la mafia è come un alveare: se fai cadere la regina cade insieme a lei anche tutto il nido. Noi nel nostro piccolo possiamo contribuire facendo vincere la giustizia come, per esempio, non dare più retta ai bulli. Una cosa é certa, con persone come te e tutti gli altri del pool antimafia la Sicilia potrà  continuare a sperare!

Alunni di Mareno, 29 maggio 2015

 

Caro Giovanni, la nostra classe ha letto il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" di Luigi Garlando. Questo testo ci ha fornito molte informazioni sulla mafia e sulla tua vita. Secondo noi si può combattere Cosa Nostra anche con piccoli gesti quotidiani, bisogna sempre dire ciò che si ha visto, perché come nel libro, Tonio può essere sconfitto tramite la legge della maestra. Il botto di Capaci ha svegliato tutta Palermo e ha dato una scossa anche a tutta l'Italia; le persone hanno capito che bisogna essere onesti e che non bisogna fare omertà , ma una cosa ancora più importante è che tutti i cittadini si sono alleati per combattere la mafia. Insieme a te vorremmo ringraziare Paolo Borsellino, Rocco Chinnici e molti altri che sono morti per salvarci tutti da Cosa Nostra. Un mio amico dice che tua moglie Francesca è stata molto coraggiosa, perché pur sapendo che standoti vicino avrebbe rischiato di morire ogni giorno, è rimasta al tuo fianco fino alla fine. Tu sei morto ma le tue azioni rimarranno per sempre nei nostri cuori.

Alunni di Mareno, 29 maggio 2015

 

Caro Giovanni, noi siamo in seconda media e da poco abbiamo finito di leggere il libro "Per questo mi chiamo Giovanni". Non abbiamo mai saputo di te, e questo ci dispiace. La tua storia molto interessante, molto attuale e, ci hai colpiti molto per il tuo coraggio di andare contro la mafia fu impressionante; tenendo conto che se ci si immischia in questa battaglia non ci si esce più. Hai dovuto abbandonare la famiglia e la vita normale. Hai dovuto abitare in un bunker come un topo, sempre scortato da innumerevoli guardie. La tua impresa ci ha insegnato molto, e ne siamo grati. Speriamo che ci siano molti Giovanni Falcone (chissà, forse lo saremo anche noi!), perché, se tutti facessero i tuoi sforzi, l'Italia sarebbe libera dalla piaga chiamata "mafia". Infine, pensiamo che, uccidendo Te, la mafia non abbia indebolito la legge, ma la abbia rafforzata: continueremo noi la tua storia meravigliosa. Grazie per tutto quello che hai fatto! Grazie!!!

 Francesco & Federica Scuola media di Mareno, 29 Maggio 2015

 

Ciao, sono Sara una ragazzina di seconda media di una scuola del Veneto. Da noi il problema della mafia non è molto sentito ma dai giornali e dalla televisione arrivano tante notizie ma finora non ci avevo mai fatto caso. Da quando ho letto il libro "Per questo mi chiamo Giovanni", credo di aver capito molte cose. Deve essere difficile vivere con la paura di essere ricattato e minacciato, rischiare la vita per il proprio lavoro. Ammiro tantissimo tutte quelle persone che ogni giorno lottano per sconfiggere il "mostro". Io non posso fare molto per questo però ho imparato che non  giusto ricattare e farsi ricattare e che bisogna avere il coraggio di parlare anche per aiutare le persone più deboli. Con affetto

Sara, Scuola media di Mareno di Piave, 29 maggio 2015

 

Anche sulle mie gambe, camminano ancora quelle idee e quelle tensioni...

Anonimo, 25 maggio 2015

 

Orgoglioso e fiero di essere palermitano come i giudici falcone e borsellino. Giovanni e paolo vivono nei nostri cuor per sempre.

Anonimo, 23 maggio 2015

 

Carissimo Giovanni, c’ chi sostiene che tutto succeda per caso e chi dice esattamente il contrario: io appartengo alla seconda categoria. Oggi, anniversario del terribile attentato di Capaci, mi ritrovo a Palermo, sono passata da Piazza Politeama dove stavano allestendo la manifestazione in tuo onore. Ho visto tanti ragazzi, speranza per il domani, partecipare con la loro presenza e i loro sorrisi. Ho visto il monumento dedicato a quella straziante strage, mi  è venuta la pelle d'oca ad attraversare quel tratto di autostrada e ho pregato che possa non succedere più un evento simile. Ho creduto davvero che guardassi dall'alto, in pace e sorridente in modo bonario, come eri solito fare, magari assieme a Paolo. Adesso sono in aeroporto, anche questo luogo vi ricorda, e ho in mano il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" di Luigi Garlando, l'ho visto ad una mostra sul libro a scuola, a Busto Arsizio, e l'ho fatto comprare a mezza scuola, ai miei ragazzi, sono un'insegnante. Ora lo sto leggendo e guardo il sole, il mare, le montagne attorno a Palermo e non riesco a non essere triste pensando a quanto mi manca la Sicilia, in quei freddi posti del nord che belli quanto i nostri non lo saranno mai. Mi manca questa gente che tu ben conoscevi, la sua sincerità , lo stare serena a respirare aria di casa. Sono convinta che tutto questo manchi anche a voi che per questa terra bellissima ma sventurata avete dato senza esitare la vita. Ben poca cosa posso fare io, se non ricordarvi e raccontare la vostra storia perché non sia dimenticata. Mi impegno a farlo... Invio a te e a Paolo un abbraccio che spero riceverete.

Filippa, 23 maggio 2015

 

Con il cuore, con la testa, con il coraggio. Non molliamo

Anonimo, 23 maggio 2015

 

"Il giorno in cui Giovanni  nato un angelo  sceso in terra per proteggere le persone innocenti dai mostri (come dice il libro che abbiamo letto in classe). Il 23 maggio 1992 l'angelo aveva finito il suo dovere e ritornò in cielo".

Alunno di San Cesareo (Rm), 23 maggio 2015

 

Io non vi dimentico e non dimentico! Siete nel mio cuore. Sempre!

Nicoletta da Milano, 23 maggio 2015

 

Passa il tempo....passano i giorni....le stagioni, ma non il ricordo e la testimonianza di coerenza, lealtà e onestà  di Giovanni Falcone e di quanti hanno pagato con la vita l'amore per la Giustizia.

Chiara, 22 maggio 2015

 

 Faro, un faro sei per me.

Giovanni, 21 maggio 2015

 

Per ricordare e onorare i nostri EROI coraggiosi immaginiamo il mondo come un giardino dove si coltivino LIBERTA'-UGUAGLIANZA -GIUSTIZIA –SOLIDARIETA’ dove tutta la gente possa liberamente e felicemente passeggiare tra le sue aiuole,  un sogno???? NOO, perché SE TUTTI INSIEME CI UNIAMO IL MONDO LIBERAMO DALLA MAFIA E TUTTO SARA’ PIU’ BELLO AIUTACI ANCHE TU!!

Gli alunni della Scuola Primaria San Francesco S’Assisi Altamura -  Bari, 19 maggio 2015

 

Caro Giovanni, Caro Paolo,  per me impossibile scindere il mio pensiero verso uno solo di voi due..nonostante il tempo che  passato, il vostro ricordo, il ricordo del vostro impegno e del vostro grandissimo senso dello Stato  ancora molto forte nei pensieri e nei cuori miei e di tante altre persone. Persone che ancora credono che le cose possano cambiare e che ancora oggi s'indignano per le aspre parole che vi furono rivolte quando eravate in vita. Mi  capitato di parlare con persone che si domandano se avreste lottato come avete fatto se allora aveste saputo che oggi, a ben 23 anni di distanza, la mafia esiste ancora ed  ancora così forte. Io non posso che stupirmi immensamente di fronte a tale domanda perché se voi, e tutti i vostri colleghi e collaboratori che hanno creduto davvero nella lotta alla mafia, non foste esistiti, oggi non avremmo una popolazione così conscia di che cosa sia la mafia e non avremmo una gran quantità  di giovani pronti a lottare per sconfiggerla. Perché nonostante ciò che qualcuno tenti di far credere facendo passare un messaggio di rassegnazione, la verità   che ci sono tantissime persone pronte a lottare per questo nostro bellissimo Paese e, soprattutto, pronte a lottare per la verità  e per la giustizia. Io mi sono laureata in giurisprudenza scrivendo la tesi sul concorso esterno in associazione mafiosa e sogno un giorno di diventare pm. Questo mio sogno lo devo anche a Voi che rappresentate per me grandissima fonte di ispirazione e di coraggio. Il prossimo 23 maggio sarò a Palermo e sarà  un onore per me venire alla manifestazione in vostro ricordo. GRAZIE per tutto ciò che avete fatto e per l'esempio che ogni giorno rappresentate per me e per tutti coloro che credono fermamente nel valore della giustizia. LE VOSTRE IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE.

Chiara, 19 maggio 2015

 

Caro Giovanni, siamo la classe 1 D della scuola media di Medesano, in provincia di Parma. Abbiamo conosciuto la tua storia leggendo il libro "Per questo mi chiamo Giovanni". Sei stato davvero coraggioso a combattere con il Mostro senza paura, aprendo gli occhi alla gente di Palermo e di tutto il mondo. Dalla tua storia abbiamo imparato che si deve essere coraggiosi e non arrendersi mai se si vogliono combattere le ingiustizie. Siamo orgogliosi dei tuoi atti eroici e promettiamo che d'ora in avanti ricorderemo sempre quello che hai fatto e ci impegn

Pensieri e poesie 1992

 

Questi messaggi sono poesie, pensieri, speranze e messaggi attaccati sull'Albero Falcone e poi raccolti in un libro.

Sono messaggi scritti all'indomani della Strage di Capaci, che ha colpito profondamente cittadini palermitani di ogni età e ha coinvolto emotivamente persone di tutta Italia che a questi messaggi si sono unite.

La Fondazione Falcone li pubblica così, come sono stati scritti, senza correggere eventuali errori, frutto della spontaneità, talora anche della giovane età di chi scrive.

 

 

Ho sette anni

come tanti

bambini do-

vremmo

pensare

ai giochi invece

sentiamo spesso

la parola mafia

che fa tanta paura

Claudia

 

 

Credete di averlo ucciso?

Vi sbagliate, adesso la sua

rabbia cova dentro di noi!

Anonimo

 

 

A Giovanni Falcone

Io sono la nipote del tuo autista

che si è salvato, sono rimasta

sgomenta apprendendo la tua morte

e quella dei tuoi agenti e di tua

moglie che sono stati molto

coraggiosi nel fare il proprio

lavoro.

Adesso che non ci siete più, ti

prometto, in nome di Palermo

che la sconfiggeremo noi e ti dico:

     Grazie

Daniela

 

 

Grazie Giudici FALCONE  e

BORSELLINO per averci

insegnato che uomini semplici

ed onesti possono sconfiggere la

mafia e per a averci spronato ad

un pellegrinaggio di vita di

speranza e di AZIONE

Vincenza (Cosenza)

 

 

Oltre la soglia del Tempo e dello

Spazio resta il coraggio

Patrizia

Mariella

Tina

Palermo 28/06/92

 

 

Vedendo l’albero della speranza

ho provato qualcosa di

indescrivibile come quei terribili

23 maggio e 19 luglio: Giovanni

e Paolo voi non siete di certo

morti!! Io sono di Milano ma

Palermo è dentro di me (non

solo per avere madre e parenti

palermitani). IL MALE FATTO

A QUESTA CITTA’ E’ IL

MALE FATTO A ME

STESSA!! Spero un giorno di

non sentire più nessuno che mi

chieda se ho paura a venire a

Palermo!! E questo albero

Dimostra che Palermo è reazione

e profondo amore”

Stefania (Milano)

Palermo 3/9/92

 

 

Caro Falcone,

Sono una mamma e una figlia.

Spero che tu, dove ora sei, in

cielo, fai capire a questa gente,

che sono uomini e non sono

bestie, cerca di far capire loro

che la giustizia che tu volevi,

sia d'ora in poi anche la loro parola

di vita!

Credo nella tua parola

"GIUSTIZIA". Un forte bacio

Alba

Macerata

26 giugno 1992

 

 

Dedico la mia laurea a

Giovanni Falcone perchè

è il frutto di un impegno

pulito senza l'aiuto di

padrini e senza raccomanda-

zioni e la mafia si

sconfigge con piccoli gesti quotidiani.

Anonimo

Palermo 13 luglio 92



Che cos'è

 albero-falcone.jpg

È l’albero cresciuto di fronte alla casa del giudice.

Dopo la strage di Capaci, il 23 maggio del 1992, su quell’albero iniziarono a essere affissi spontaneamente dei foglietti con messaggi, lettere, disegni. Essi portano il segno di tutto quello che i cittadini di Palermo hanno vissuto all’indomani della strage: il sentimento di dolore, di rabbia e disperazione a cui si sono aggiunti poco per volta anche messaggi di speranza e di manifestazione a voler continuare la lotta e i sogni di Giovanni.

L’albero, un ficus magnolia che si erge alto con le foglie sempreverdi, è diventato un simbolo non solo per i Palermitani che si impegnano nella lotta contro la mafia, ma per tutti coloro che, in Italia e nel mondo, a questa lotta si uniscono.

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Avviato Censimento "Alberi Falcone"

Abbiamo avviato un censimento per conoscere tutti gli Alberi dedicati a Giovanni Falcone e dunque "Alberi amici" in tutto il territorio nazionale e internazionale. Chiunque voglia segnalarci un Albero Falcone ci lasci un messaggio indicando i suoi recapiti (mail e telefono) per poter essere contattato. 

 

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